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Cultura

Storie di donne: mostra in Università

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E’ stata inaugurata ieri, in occasione della “Giornata della Memoria“, la mostra “Storie di donne”, allestita al Chiostro di Sant’Agostino dell’Università di Bergamo.

“Frida e le altre – Storie di donne, storia di guerra: Fossoli 1944”, questo il titolo per esteso, resterà aperta al pubblico fino al 17 febbraio prossimo.

All’inaugurazione hanno partecipato il rettore Remo Morzenti Pellegrini e il prefetto di Bergamo Elisabetta Margiacchi. E poi il prorettore alla Comunicazione Paolo Buonanno, la direttrice dell’Isrec di Bergamo e curatrice della mostra Elisabetta Ruffini.

La mostra

La mostra “Storie di donne” è prodotta dalla Fondazione Fossoli. Racconta le vicende di donne che con i loro gesti quotidiani hanno affrontato la guerra, la scomparsa dei loro cari e la Resistenza. Una prospettiva tutta femminile, umana, toccante ma al contempo dimostrazione di forza e coraggio.

Due i profili femminili legati alla provincia di Bergamo. Quello di Rachela Lea Stern Manas, arrestata a Treviglio e scomparsa tra gli orrori di Auschwitz. E quello di Lidia Minardi, figlia di Luigi, antifascista e tra i primi a organizzare la Resistenza a Bergamo.

Nel corso della giornata si è tenuta inoltre la cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore ai sopravvissuti agli orrori del nazismo.

La cerimonia di consegna delle medaglie d’oro

La Memoria secondo Morzenti Pellegrini

“Non dimenticare ma soprattutto ricordare, giorno dopo giorno lo scempio a cui ha assistito l’umanità in quegli anni e a cui assiste tutt’oggi in alcune parti del mondo senza fare nulla. Questo è ciò che ci chiede la Giornata della Memoria “, ha detto il rettore Morzenti Pellegrini.

“Non smettere mai di indignarci e riflettere costantemente sul valore delle differenze. Le università sono luoghi di conoscenza, di scambio di opinioni e di esperienze. Qui, in questo laboratorio che forma menti critiche, dobbiamo promuovere coraggio, idee pacifiche e biasimare l’odio e l’indifferenza”.

“Ce l’ha insegnato la senatrice Liliana Segre durante il suo intervento per il conferimento del dottorato honoris causa da parte dell’Ateneo” ha concluso Morzenti Pellegrini.

Al centro, il rettore Remo Morzenti Pellegrini, con gli organizzatori della mostra
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