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Politica

Forza Italia: subito soldi a fondo perduto per le aziende

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Forza Italia Bergamo

BERGAMO — “Servono subito interventi a fondo perduto per scongiurare la chiusura del 50% delle aziende a conduzione familiare in difficoltà”: lo chiedono i parlamentari di Bergamo di Forza Italia Alessandra Gallone e Gregorio Fontana.

“I dati diffusi da Confcommercio Lombardia sono l’ennesimo campanello d’allarme sulla gravità dell’emergenza economica in corso: sono a rischio il 50% delle aziende a conduzione familiare in difficoltà” spiega i due parlamentari.

“Forza Italia insiste da settimane sulla necessità di prevedere interventi a fondo perduto per queste imprese. Aziende che a fronte di perdite di fatturato, di profitti e di cassa, a seguito del lockdown, necessitano di liquidità immediata. Il sistema dei finanziamenti garantiti dallo Stato presenta numerose lacune. Evidenti limiti in termini di tempistiche. Rischiando di concretizzarsi giusto in tempo per il pagamento delle scadenze fiscali, trasformandosi di fatto in un ennesimo debito”.

“Per questo ci impegneremo perché nei prossimi provvedimenti del Governo sia prevista la proroga delle scadenze fiscali al 30 novembre. E l’introduzione di finanziamenti a fondo perduto alle imprese in difficoltà”.

“Il mancato pagamento della cassa integrazione ha lasciato, su 160 mila lavoratori interessati, quasi 90 mila lavoratori senza assegno dell’Inps. Questo fotografa in modo impressionante una situazione inaccettabile, che ha messo migliaia di famiglie in gravissime difficoltà”, aggiunge Fontana.

Per questo il forzista ha rivolto una interrogazione urgente la governo. “Per sapere quali cause hanno impedito il completo pagamento dei lavoratori beneficiari della cassa ordinaria. E poi dell’assegno ordinario e della cassa in deroga. Inoltre, quali iniziative intende attuare per accelerare il completamento dei pagamenti. E, infine, quali azioni intende mettere in essere per evitare il ripetersi di questa incresciosa situazione, che ha creato immense difficoltà a i lavoratori e alle loro famiglie”.

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